Detrazione 50% fino a 96.000 €, Conto Termico 3.0 con contributo diretto GSE, IVA agevolata 10% sulla manodopera. Nel 2026 lo Stato continua a coprire fino al 65% del costo di una pompa di calore in Liguria. Vediamo come accedere, quanto vale ogni incentivo e quali si possono cumulare.
Nel 2026 il Bonus Ristrutturazioni vale il 50% sull'abitazione principale, con tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, e scende al 36% sulle seconde case, con tetto di 48.000 €. Si recupera in dieci rate annuali di pari importo, quindi richiede imposta IRPEF sufficiente ad assorbirle: senza capienza, la detrazione si perde.
Si applica a pompe di calore aria-acqua, aria-aria, geotermiche e ai sistemi ibridi di fabbrica. Resta esclusa, dal 2025, la caldaia alimentata a solo gas. In alternativa c'è il Conto Termico 3.0, non cumulabile: la scelta dipende da quanta imposta si paga e da quanto in fretta si vuole rientrare.
Dati e quadro normativo verificati al 15 ottobre 2026 — Agenzia Martino, agenzia di rappresentanza HVAC in Liguria dal 2000.Nel 2026 chi installa una pompa di calore in Liguria ha tre strade — non sempre cumulabili tra loro sullo stesso impianto, ma combinabili tra interventi diversi (es. PDC + fotovoltaico).
Detrazione IRPEF in 10 anni, tetto 96.000 € su prima casa. Modalità tradizionale ma sicura: i lavori si pagano subito, il fisco rimborsa nel tempo.
Contributo diretto GSE accreditato sul conto corrente. Importi 2.500-7.000 € per PDC residenziali, erogazione in 1-2 rate annuali.
Aliquota ridotta automatica in fattura su manodopera, componenti e impianto. Si applica a tutti gli interventi di ristrutturazione residenziale.
Il Bonus Ristrutturazioni 50% è una detrazione IRPEF del 50% sui costi sostenuti per interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e risparmio energetico, tra cui la sostituzione del generatore di calore con una pompa di calore. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato l'aliquota al 50% sulla prima casa (abitazione principale del richiedente), mentre sulle seconde case l'aliquota è ridotta al 36%.
Su un'installazione tipo Toshiba Estia 11 kW + bollitore + posa, costo 14.000 € lordo, la detrazione è di 7.000 € recuperati in 10 anni (700 €/anno). Su un sistema ibrido Immergas Magis M/M-TOP da 10.000 €, la detrazione è di 5.000 € (500 €/anno per 10 anni).
Il Conto Termico 3.0, entrato in vigore a fine 2025, è un meccanismo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che eroga un contributo diretto in conto corrente per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza del Bonus 50% non è una detrazione fiscale, ma denaro liquido versato sul conto del beneficiario.
| Potenza PDC | Tipologia | Importo CT 3.0 tipico | Rate |
|---|---|---|---|
| 6-8 kW | Aria-acqua appartamento | 2.500-3.500 € | 1 rata |
| 10-12 kW | Aria-acqua villa piccola | 4.000-5.000 € | 1 rata (se < 15.000) |
| 14-16 kW | Aria-acqua villa grande | 5.000-7.000 € | 2 rate annuali |
| 20+ kW | Commerciale / Plurifamiliare | 7.000-15.000 € | 2-5 rate |
| Geotermica 12 kW | Sonde verticali | 8.000-12.000 € | 2 rate |
Valori indicativi calcolati su coefficienti GSE per zona climatica D-E (Liguria costiera/collinare). Importo dipende anche da COP, SCOP e ore di funzionamento equivalenti.
Dalla domanda all'accredito passano tipicamente 4-6 mesi. Le rate successive (per importi sopra i 15.000 €) sono versate annualmente nelle stesse date. È necessaria iscrizione al portale GSE (PortalTermico) e firma digitale del legale rappresentante.
| Caratteristica | Bonus 50% Ristrutturazioni | Conto Termico 3.0 |
|---|---|---|
| Natura | Detrazione fiscale IRPEF | Contributo diretto GSE |
| Modalità erogazione | 10 rate annuali in dichiarazione redditi | 1-2 rate bonifico GSE |
| Tempi accredito | 1° rata dopo dichiarazione redditi successiva | 4-6 mesi dalla domanda |
| Importo PDC 12 kW | ~ 7.000 € su 14.000 € spesa | ~ 4.500 € |
| Capienza IRPEF richiesta | Sì (almeno 700 €/anno per 10 anni) | Non richiesta |
| Idoneo per pensionati a basso reddito | Difficile | Sì |
| Cumulabile con altri incentivi sull'intervento | Solo IVA 10% | Solo IVA 10% |
| Cumulabile su interventi diversi | Sì (es. PDC + FV) | Sì (es. PDC + isolamento) |
Regola pratica: se hai capienza IRPEF e cerchi il massimo recupero economico nel medio periodo, conviene il Bonus 50%. Se vuoi liquidità rapida o sei capiente fiscalmente in modo limitato (pensionato, dipendente con basso reddito imponibile), scegli il Conto Termico 3.0.
L'IVA agevolata al 10% sostituisce l'aliquota ordinaria del 22% su tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e risparmio energetico su immobili residenziali (categorie catastali A, escluse A/1, A/8, A/9). Su una spesa di 14.000 € per una pompa di calore, l'aliquota 10% vale circa 1.500 € di risparmio rispetto al 22% pieno.
Esiste una specificità tecnica: per i cosiddetti "beni significativi" (caldaia, pompa di calore, climatizzatore, infissi, sanitari, ascensori) l'IVA 10% si applica solo fino al valore della manodopera e degli altri materiali. Sulla differenza si applica il 22%. Esempio: PDC 8.000 € + manodopera 3.000 € + materiali 1.500 € = totale 12.500 €. L'IVA 10% si applica su 4.500 € + 4.500 € (parte del bene significativo pari alla manodopera+materiali). I restanti 3.500 € del bene significativo scontano IVA 22%.
L'IVA 10% si applica automaticamente in fattura ed è sempre cumulabile sia con il Bonus 50% sia con il Conto Termico 3.0: non è un'alternativa, è un'agevolazione di base che riduce direttamente l'imponibile.
Famiglia di 4 persone, villa anni '80 di 130 mq, sostituzione vecchia caldaia a gasolio con sistema integrato: Toshiba Estia 11 kW + bollitore 200 L + 5 kWp fotovoltaico + 10 kWh accumulo. Costo totale lordo: 32.000 € chiavi in mano.
Detrazione 16.000 € recuperati in 10 anni (1.600 €/anno). IVA 10% applicata. Costo netto in 10 anni: 16.000 €.
Conto Termico su PDC: 4.500 € accreditati entro 6 mesi. Bonus 50% sul FV (15.000 €): 7.500 € in 10 anni. Costo netto: 20.000 € iniziali poi rientro graduale con liquidità subito.
Solo IVA 10% applicata. Costo totale: 32.000 €. Da evitare se possibile (ma è la realtà di chi non presenta correttamente la documentazione).
Risparmio in bolletta annuale a regime: 2.300 €/anno (dal gasolio al sistema integrato). Tempo di rientro totale: 7-8 anni con scenario A, 5-6 anni con scenario B.
Il Bonus Ristrutturazioni 50% è una detrazione IRPEF del 50% sui costi sostenuti per la sostituzione del generatore di calore, fino a un tetto di 96.000 € per unità immobiliare. La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo. Per il 2026 è confermato sulla prima casa, mentre sulle seconde case scende al 36% (tetto 48.000 €). Si applica anche alla pompa di calore aria-acqua, aria-aria, geotermica e ai sistemi ibridi factory.
Il Conto Termico 3.0 è un contributo diretto erogato dal GSE in conto corrente. Per una pompa di calore aria-acqua da 8 kW termici l'importo tipico è 2.500-3.500 €, per una da 12 kW 4.000-5.000 €, per una da 14-16 kW 5.000-7.000 €. Il contributo viene erogato in 1-2 rate annuali (rata unica se inferiore a 15.000 €). I tempi medi di accredito in Liguria sono 4-6 mesi dalla domanda.
No, sullo stesso intervento non è possibile cumulare la detrazione fiscale (Bonus 50%) e il Conto Termico 3.0. Si deve scegliere uno dei due. In linea generale: il Conto Termico conviene a chi ha capienza fiscale ridotta o vuole un contributo liquido in tempi rapidi; il Bonus 50% conviene a chi ha imposta IRPEF sufficiente per assorbire la detrazione in 10 anni. È possibile invece cumulare incentivi diversi su interventi distinti (es. PDC con Conto Termico + FV con Bonus 50%).
Sì, l'IVA agevolata al 10% si applica automaticamente in fattura quando l'intervento riguarda manutenzione straordinaria, ristrutturazione o risparmio energetico su edifici residenziali. L'aliquota ordinaria del 22% rimane solo sui cosiddetti "beni significativi" (caldaia, pompa di calore, climatizzatore, infissi, sanitari) e solo per la parte di valore eccedente quella della manodopera e degli altri materiali.
Il Bonus Ristrutturazioni 50% è confermato per tutto il 2026 sulla prima casa. Il Conto Termico 3.0 (entrato in vigore a fine 2025) è strutturale e non ha scadenza, ma dipende dai fondi annuali stanziati dal GSE (dotazione 2026: 900 milioni di euro, 450 alla Pubblica Amministrazione e 450 a privati e imprese). Le domande GSE vanno presentate entro 90 giorni dalla fine lavori. Per accedere agli incentivi su lavori 2026 è fondamentale che la fattura, il bonifico parlante e la comunicazione ENEA siano completati entro fine anno.
Per il Bonus 50% servono: fatture intestate al richiedente, bonifico parlante (con causale specifica e codici fiscali), comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, dichiarazione del fornitore sui requisiti tecnici. Per il Conto Termico 3.0 servono inoltre: scheda tecnica dell'impianto, certificazione COP/SCOP minimi del produttore, fotografie pre e post intervento, contratto firmato e iscrizione al portale GSE. Agenzia Martino fornisce assistenza completa nella raccolta e invio della documentazione.
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